Uomo e donna in intimità

Lo studio della fertilità di coppia

Il tema della fertilità è fondamentale in una coppia. Spesso, però, viene trascurato, perché considerato (erroneamente) scontato. L’infertilità maschile e femminile, invece, è in aumento. Per questo è importante promuovere comportamenti virtuosi, che permettano di proteggere la capacità riproduttiva. Altrettanto importante, inoltre, è rivolgersi ad uno specialista quando si hanno le prime avvisaglie di qualcosa che non va.

La fertilità e come prendersene cura

Il termine fertilità, lo sappiamo tutti, indica la capacità di un uomo e di una donna di avere figli. E’ una caratteristica che molto spesso viene considerata scontata, soprattutto in persone giovani, ma non lo è affatto. La fertilità è una cosa delicata, molto più  di quanto si possa pensare, e rimanere incinta non è poi così semplice e scontato. Ovviamente uno dei fattori determinanti è l’età, soprattutto per le donne: più si invecchia, infatti, più fatica si fa a diventare mamme e papà. Al netto degli effetti di tecniche mediche avanzate, come la procreazione assistita, la donna è fertile solo fino ad una certa età. Discorso che invece non vale per l’uomo, che non è costretto a convivere con questo “stop” biologico. Ci sono molti altri elementi, però, che incidono sulla fertilità e molti sono legati allo stile di vita.

Fertilità e infertilità in Italia

Dati alla mano, l’Istituto Superiore di Sanità ci dice che la fertilità è un problema per il 15% delle coppie. La causa può essere maschile o femminile, in egual misura; nel 20% dei casi sono addirittura entrambe i partner ad avere disturbi. L’infertilità femminile è legata soprattutto a malformazioni delle tube di Falloppio, endometriosi e ovaio policistico. La sterilità maschile, invece, è prevalentemente legata ad anomalie del liquido seminale (come l’assenza di spermatozoi o la loro scarsa motilità) oppure al varicocele, ma in misura minore.

Stile di vita e fertilità

Proprio perchè  essere fertili è tutt’altro che scontato, sarebbe bene diffondere una cultura che tenga in considerazione l’importanza di prendersi cura della propria capacità riproduttiva. Adottare stili di vita sani, ad esempio, è il primo fondamentale passo.

I principali fattori di rischio per la sterilità sono:

  • l’obesità e l’eccessiva magrezza: il proprio indice di massa corporea (BMI) dovrebbe essere compreso tra 20 e 28;
  • una dieta squilibrata, povera di frutta e verdura;
  • il fumo;
  • il consumo eccessivo di alcolici.

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Coppia fertile

I test della fertilità

Quando bisogna cominciare a preoccuparsi della propria fertilità e rivolgersi ad uno specialista? Diciamo che, normalmente, una coppia sotto i 35 anni dovrebbe riuscire a rimanere “in dolce attesa” entro i 12 mesi da quando ha iniziato a fare sesso senza adottare metodi anticoncezionali. Questo a fronte di una buona frequenza di rapporti, cioè almeno uno ogni due-tre giorni. Passati i 12 mesi senza inizio di una gravidanza allora bisogna cominciare a dare ascolto al campanello d’allarme e recarsi da un medico.

I test di primo livello che possono essere fatti per diagnosticare delle ipotesi di infertilità sono diversi, soprattutto dal punto di vista femminile.

L’ecografia transvaginale

E’ un’indagine diagnostica che permette di visualizzare in maniera chiara utero, endometrio, cervice uterina, tube di Falloppio, ovaie e spazio parauterino. In questo modo è possibile verificare la presenza di malformazioni che possono dar luogo ad infertilità.

Il tampone vaginale e il tampone cervicale

Questi due tipi di esami consentono di diagnosticare la presenza di infezioni vaginali, alcune delle quali, come la clamidia, possono esser responsabili di problemi di fertilità. Nei casi più gravi, queste infezioni, se trascurate, possono degenerare e provocare la chiusura delle tube di Falloppio.

Isterosalpingografia

Si tratta di una particolare ecografia con liquido di contrasto che permette di ottenere una sorta di “calco” dell’utero e di osservarne al meglio al morfologia. In particolare, consente un’ottima visualizzazione delle tube di Falloppio, le cui problematiche possono essere spesso causa di infertilità.

Dosaggio dell’FSH

Il controllo del dosaggio dell’ormone FSH si effettua con un semplice prelievo del sangue, tra il 2° e il 5° giorno del ciclo mestruale. Consente di verificare se ci siano alterazioni nella funzione delle ovaie con conseguente blocco dell’ovulazione.

 

 

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